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CREMA DI ZUCCA, CASTAGNE E FINFERLI

Mi capitò tempo fa di gustare un piatto simile, vi trovai del buono e ne affinai così una mia versione; più bilanciata e più ricca. Scusate ma la foto non illustra la versione definitiva di questa ricetta poiché - ahimé - mi sono dimenticato di farla esendo francamente più interessato al mangiare che ad altro…

INGREDIENTI

500 g di castagne 

300 g di zucca dolce mondata

150 g cipolla bianca

20 g di funghi finferli secchi

25 g di olio extravergine

15 g di burro

2 foglie di alloro

½ bicchiere di vino bianco secco

miele q.b

pinoli q.b

pepe nero q.b.

sale q.b.

 

LINEA

Prendete i funghi e metteteli a rinvenire in una terrina con 250cc di acqua tiepida. Tenete presente che dovranno stare in ammollo per non meno di 2 ore.

Lavate le castagne, incidetele e mettetele in una pentola in acqua fredda con una piccola presa di sale e le foglie di alloro; portate a ebollizione e continuate la cottura per 35/50' (dipende dal calibro delle castagne).  Trascorso questo tempo scolatele e mettetele  in un canovaccio da cucina per 15 minuti; renderà più facile il pulirle ed il toglierne la pellicina che avvolge il frutto. Una volta pulite con cura mettetene da parte 300 g.

 

REALIZZAZIONE

Prendete la cipolla, affettatela finemente e mettetela a stufare in una pentola abbastanza capiente a fuoco basso nell'olio e nel burro per circa 10' dopodiché aggiungete la zucca che nel frattempo avrete mondato e tagliata a fette non più spesse di 5 mm.

 

Passate ora ai funghi che dovrete “estrarre” dalla loro acqua (non scolateli altrimenti scolereste non solo i funghi ma anche la terra e le impurità che avranno rilasciato durante l'ammollo) e aggiungeteli alla zucca e alla cipolla; alzate il fuoco e fate rosolare per poi sfumare con il vino bianco.

 

Aggiungete quindi l'acqua dei funghi facendo attenzione a lasciare le impurità nella terrina di ammollo e  ½ l di acqua bollente; quindi  le castagne lesse e mondate e cuocete fino a quando la zucca sarà ben cotta e tenderà a sfaldarsi.

Togliete quindi dal fuoco e lavorate il tutto con un frullatore a immersione fino a che non otteniate un composto liscio ed omogeneo (non preoccupatevi dei funghi poiché i finferli rimangono piuttosto coriacei anche dopo cotture prolungate e quindi è meglio frullarli).

 

Regolate di sale e servite in una scodella guarnendo con un filo di miele, una manciata di pinoli, un giro di pepe nero ed un filo d'olio extravergine (pochissimo, ma mettetelo) e magari con due crostini di un buon pane integrale tostato.

+ùIn 

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